
“Che cos’è l’inibizione? L’introduzione di un altro desiderio” J. Lacan
Lacan nel seminario X parla dell’inibizione, di come possa presentarsi come l’introduzione di un altro desiderio.
Spesso nella vita ci si trova bloccati “vorrei farlo, ma…”, la vita scorre come sempre, ma qualcosa non va. Ci sono le aspettative degli altri, i doveri, il bisogno di rispondere a queste continue domande e di non sbagliare mai. Molto spesso ci si dimentica di sé stessi, di quelli che sono i propri desideri, di quello che si vuole davvero, l’inibizione è spesso di quest’ordine.
Una parte di noi si oppone, dice: “non voglio più andare avanti così”, ma senza sconvolgere la vita, semplicemente fermandone una parte, arenandosi in un punto, del quale pian piano si tende a giustificarne la resa: “in fondo in questo posto di lavoro mi trovo bene”.
Spesso cambiare implica l’ansia di abbandonare quello che si è sempre fatto, ma non solo per il rischio di fare qualcosa di nuovo, ma per la paura di deludere chi c’è, di lasciare dove una parte di noi si sente soddisfatta o gratificata.
L’inibizione, come il sintomo dice la verità sul desiderio della persona, qualcosa prova inconsciamente a farsi sentire, sta a noi ascoltarlo, dargli spazio e scegliere cosa fare di quel desiderio, di quello che emerge da dentro di noi.
Per questo chi arriva in terapia spesso sbatte contro sé stesso, incontra delle difficoltà che lo portano a fermarsi, lo costringono ad ascoltarsi: lo studio è un luogo dove dare spazio alle parole della persona, è un incontro con sé stessi in modo nuovo.
-
Le parole e i buchi
In un mondo sempre di corsa, sempre perfetto, nel quale l’ambizione generale sembra essere quella…
-
Inibizione
“Che cos’è l’inibizione? L’introduzione di un altro desiderio” J. Lacan Lacan nel seminario X parla…
-
La fragilità dell’amore
“Con te la vita è così facile da essere impossibileL’amore è così fragile da rompere…

Lascia un commento